Venerdì 7 novembre 2025 | Hotel Ariston Molino Buja – Abano Terme
Il termalismo euganeo non è soltanto una tradizione millenaria, ma oggi rappresenta una straordinaria opportunità di innovazione sostenibile e sviluppo locale. Venerdì 7 novembre 2025, lo SKAL International Venezia, in collaborazione con l’Hotel Ariston Molino Buja, organizza la conferenza “Il termalismo Euganeo fra tradizione e innovazione”, un momento di incontro per riflettere sul futuro del turismo termale in Veneto e in Italia.
Nella splendida cornice delle Terme Euganee, cuore storico del benessere italiano, il termalismo si conferma una risorsa strategica. L’area termale euganea conta circa 100 stabilimenti con oltre 200 piscine, ed è uno dei più grandi poli termali d’Europa. Il termalismo in Italia genera oggi un fatturato stimato intorno a 1,5–1,6 miliardi di euro, contribuendo per oltre l’8 % del PIL turistico e coinvolgendo decine di migliaia di addetti anche nell’indotto.
Programma del giorno
Alle ore 10:00, i partecipanti saranno accolti presso l’Hotel Ariston Molino Buja, punto di riferimento per il turismo termale ad Abano Terme. Alle 10:30, Stefania Stea (Presidente SKAL Venezia) darà il saluto di benvenuto, seguita da un intervento ufficiale del Comune di Abano Terme. Successivamente si susseguiranno gli interventi del Dott. Aldo Roghel, Direttore tecnico del Bacino Idrominerario Euganeo, e del Dott. Fabrizio Caldara, Direttore scientifico del Centro Studi Termali Pietro d’Abano.
A mezzogiorno, un aperitivo light concluderà la conferenza, seguito dal pranzo sociale (ore 12:30) presso il ristorante dell’hotel (costo: 40 €/persona, bevande e caffè inclusi). Partecipazione alla conferenza gratuita (si richiede segnalazione eventuali allergie alimentari).
Tra salute, sostenibilità e turismo locale
Il turismo termale combina efficacemente benessere, cure e sostenibilità. Le terme agiscono come motore per la destagionalizzazione: attraggono visitatori anche nei mesi tradizionalmente meno turistici, stabilizzando i flussi economici locali.
In regione Toscana, ad esempio, le città termali generano una spesa turistica di 388 milioni di euro, che ricade positivamente su produttori, strutture ricettive e artigianato.
Dal punto di vista sanitario, le acque termali offrono risposte importanti per patologie croniche, riabilitative e di benessere psico-fisico. L’evoluzione moderna del termalismo spinge verso modelli integrati, dove le cure tradizionali si affiancano a programmi di wellness, medicina preventiva e innovazioni ecocompatibili.
L’impatto economico è evidente: non solo per gli stabilimenti termali stessi, ma per l’indotto che coinvolge alberghi, ristoranti, artigianato locale, trasporti e filiere agricole. Investire in un termalismo sostenibile significa rafforzare l’economia del territorio, valorizzare il patrimonio ambientale e culturale, e promuovere la salute come elemento di richiamo turistico.
Perché partecipare
Partecipando a questa conferenza, avrete l’occasione di:
- ascoltare esperti e istituzioni impegnati sul fronte termale e ambientale;
- comprendere le nuove frontiere del termalismo innovativo e sostenibile;
- entrare in rete con operatori, stakeholder e appassionati di benessere;
- contribuire a disegnare il futuro del turismo termale euganeo e italiano.
Vi aspettiamo venerdì 7 novembre all’Hotel Ariston Molino Buja per vivere insieme un dialogo tra tradizione e innovazione, per il benessere del corpo, della comunità e dell’economia del Veneto.